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Lorenzo Barbieri

Lorenzo Barbieri

La strage degli innocenti
CHIESA DI SAN CRESCI - BORGO SAN LORENZO

Artefice non rappresenta soltanto la scelta di dare spazio all’arte contemporanea. Scelta importante, non facile, fortemente voluta, ma che in qualche modo non ci bastava. Ci siamo guardati intorno, accompagnati con curiosità e sapienza dal professor Adriano Bimbi, e abbiamo deciso di lanciare una sfida ai giovani artisti coinvolti nel progetto. Abbiamo posto come provocazione per la loro creatività il nostro territorio, in tutta la sua complessità e in ogni suo aspetto, storico, artistico, umano, ambientale.

La Pieve di San Cresci in Valcava è proprio questo, un luogo ricco di storia, dalle origini romane al martirio dei primi annunciatori del cristianesimo in Mugello, fino alle vicende della seconda guerra mondiale. Un luogo ricco di bellezza, che la mano dell’uomo e quella della natura si sono adoperate nei secoli a plasmare; ricco di relazioni, che si sono mantenute a dispetto della lontananza e che hanno trovato un nuovo sostegno nella presenza attenta e disponibile di don Francesco Chilleri.

Lorenzo Barbieri ha raccolto la provocazione, ed è attraverso il suo sguardo netto e appassionato che oggi possiamo vedere tutto questo, come restituitoci dopo essere passato nel crogiuolo della sua sensibilità e creatività. Anche lui fa ora parte di questa storia, e La strage degli innocenti abita la Pieve di San Cresci in Valcava come un nuovo figlio di quella terra.

Giunia Adini
Assessore alla Cultura del Comune di Borgo San Lorenzo


A nome della Comunità parrocchiale di San Cresci e Sacra Famiglia a Sagginale ho accolto la richiesta di mettere a disposizione la Pieve di San Cresci in Valcava per esporre un’opera di un giovane artista, ma mi sono ben presto trovato coinvolto in qualcosa di più importante. Per la prima volta ho ascoltato e condiviso i pensieri e le intuizioni di un autore nell’immaginare e nel realizzare la sua opera.

Alcuni mesi fa, Lorenzo è venuto a vedere la Pieve, ha letto la storia del martirio di San Cresci e dei suoi compagni, i primi a dare la vita per il Vangelo e per la Chiesa nel Mugello. Poi, l’ho incontrato di nuovo e aveva avuto l’idea di realizzare una serie di opere che raccontassero l’atrocità della violenza gratuita, assurda, disumanizzante.

Il martirio di San Cresci e dei suoi compagni gli ha ricordato l’episodio evangelico della strage degli innocenti (Mt 2,16- 18) nel quale la paura e la rabbia sfociarono in una volontà terrificante: eliminare tutti i bambini di Betlemme. Anche loro furono i primi, i primi a dare la vita per Gesù, anzi al posto di Gesù, di quel Gesù Figlio di Dio che poi sulla croce ha dato davvero la vita per la salvezza di tutti gli uomini, anche per gli uomini che con la violenza rinnegano la loro umanità e sopprimono i loro fratelli. Nella strage degli innocenti c’è anche il dolore delle mamme. Ma nel dolore spesso si riaffaccia l’egoismo dell’essere umano: ogni mamma piange il suo bambino. Quanto è ambigua l’esperienza della vita umana. Quanto profonde sono le passioni. Quanto laceranti i sentimenti. Non ho ancora visto il lavoro finito. Ma qualunque sia l’esito finale, sono contento che Lorenzo mi abbia coinvolto nella sua ricerca e sono convinto che riuscirà a coinvolgere anche tutti coloro che osserveranno il suo lavoro.

A Lorenzo l’augurio di continuare a riflettere su temi così importanti e purtroppo sempre attuali, perché non fu crudele soltanto Erode, e non lo furono soltanto i Romani; siamo crudeli anche noi con tutti gli aborti, gli abbandoni, popoli interi che muoiono di fame e di sete. Sarebbero da cambiare i “sistemi” che muovono il nostro mondo, perché certe volte, così come i soldati, ci troviamo ad obbedire agli ordini, e non abbiamo il coraggio di rischiare la vita per disobbedire, per uscire dagli schemi che il mondo di oggi ci impone. La conversione al bene nasce nel cuore dell’uomo e si espande progressivamente. Non aspettiamo che siano gli altri a cambiare, ognuno cerchi la propria conversione.

don Francesco

Bio

Lorenzo Barbieri é nato a Firenze il 23 novembre 1980.
Ha frequentato il Liceo artistico e l'Istituto statale d'Arte di Firenze dove si è diplomato nel 1999.
 Nel 2004 si è laureato all'Accademia di Belle Arti di Firenze nella Scuola di pittura di Adriano Bimbi.

1999mostra personale "Personificazioni", Caffè Petrarca, Firenze.- vincitore per l'opera grafica al "XVII Premio Firenze", Salone dei Cinquecento, Firenze.
2001"Figure"giovani artisti alla Fornace Pasquinucci, Capraia F.na (FI)
2002"Il Mugello disegnato",a cura di Giuseppe Cordoni, convento di Bosco ai Frati, S. Piero a Sieve (FI), Villa di Cafaggiolo, Barberino del Mugello (FI).
2003"Il Mugello Disegnato", a cura di Giuseppe Cordoni, Palazzo Panciatichi, Firenze.
"Il Mugello Dipinto", a cura di Giuseppe Cordoni, convento di Bosco ai Frati, S. Piero a Sieve (FI), Villa di Cafaggiolo, Barberino del Mugello (FI).
"Il Mugello Dipinto", a cura di Giuseppe Cordoni, Fondazione per l'Arte Contemporanea di Cà la Ghironda, Zola Predosa (BO).
"Luci ed Ombre", Galleria Vialarga, Firenze
2004"Exposcuola", campus di Baronissi, Salerno.
"Diario Inciso", Borgo Corsignano, Poppi (AR)
2005"Gente e luoghi del Mugello", Villa Caruso Bellosguardo, Lastra a Signa (FI)
"Abitare il paesaggio", a cura di Nicola Miceli, Castello di Grotti, Fondazione Sergio Vacchi, Ville di Corsano (SI); Gallerie Comunali d'Arte  Palazzo del Ridotto ed ex Pescheria, Cesena.
"Per le vie del Mugello", a cura di Giuseppe Cordoni, convento di Bosco ai Frati, S. Piero a Sieve (FI), Villa di Cafaggiolo, Barberino del Mugello (FI).
"Ognuno è perfettocinque artisti per Hidron", centro Hidron, Campi Bisenzio (FI).
"In the valley of the Masters", Pace University, New York.
2006"Il Carro di Pontormofuga e ritorno di un gesto", Palazzo Ghibellino, Empoli.