LA “FILOSOFIA” DEL PROGETTO

Si tratta di un progetto che si propone di realizzare ed incentivare, nel territorio del Mugello, esperienze di formazione artistico/culturale, così come individuate dalla L.R. 33/05, dal Piano di Indirizzo Regionale 2006-2010 per la promozione della cultura contemporanea, e dagli ulteriori atti emanati in proposito dalla Regione Toscana. In particolare, il progetto prende le mosse dall’idea del “cantiere”, e quindi da esperienze maestro/allievi, come modalità ideale per la crescita formativa di giovani artisti e la produzione di manufatti pittorei e scultorei, che nascano come frutto di particolari esperienze vissute in loco. Uno dei concetti-cardine di tutto questo è, infatti, l’idea che, laddove sia possibile, gli enti si facciano promotori di un’arte non solamente “importata”, ma realizzata “sul posto”, in modo tale che l’esperienza di un luogo vissuto intensamente possa produrre quel “travaso” di sinergie, necessario per vedere con gli occhi disincantati di chi osserva anche oltre le apparenze. I Maestri del passato, ed in particolare proprio quelli che hanno avuto i natali in Mugello, ci hanno insegnato come il legame con il territorio possa essere determinante per la connotazione e la qualità della propria arte, nutrendola di elementi che, prendendo le mosse dalle origini, conducano verso quel linguaggio universale che contraddistingue, appunto, l’arte da ogni altra cosa. Promozione dell’arte, quindi, e dei giovani artisti, dove il territorio viene sottoposto a nuove letture, che lo valorizzano, proponendolo anche in vesti nuove rispetto a quelle più consuete.

Altro punto di forza del progetto è il dare vita ad interventi sul territorio, concependoli ed unendoli in modalità di “rete”, termine oggi entrato nel linguaggio comune, ma ancora poco sperimentato sul campo; questo nostro tentativo si propone, forte anche di anni di esperienza, di creare un modello che affondi le proprie radici nel Mugello, una piccola valle, una piccola zona piena di storia, immersa nel passato e, nel contempo, impegnata nel presente in uno “sviluppo”, lontano dal quale ogni tentativo di sopravvivenza rischia di essere sopraffatto. Ancora, la piccola “rete” del Mugello si presenta come promotrice e motrice di rapporti di scambio e conoscenze fra i popoli, che utilizza l’arte come strumento/mezzo per la realizzazione di una piena e completa reciprocità fra razze, linguaggi, visioni…; un accordo, già in essere dall’anno precedente con la Pace University di New York, i cui particolari dettaglieremo meglio in seguito, si pone quindi come “valore aggiunto” dell’intero programma, che si va connotando anche attraverso una ”internazionalità”, che si compie in vari aspetti e modalità.

LE MANIFESTAZIONI NEL CORSO DEGLI ANNI E NEL 2007

Si tratta di due percorsi, uno legato alla pittura e l’altro alla scultura, che oggi si presentano come risultato di anni di lavoro “sul campo”:

SIMPOSIO INTERNAZIONALE DI SCULTURA “PREMIO ANTONIO BERTI”

Sono passati oramai otto anni da quando, nel 2000, l’Amministrazione del Comune di San Piero a Sieve volle creare un evento internazionale attraverso il quale poter rendere omaggio al Maestro Antonio Berti, che ebbe i natali proprio in questo Comune e, insieme, incentivare la “giovane” scultura, attraverso uno stage che si realizza, da allora, durante il mese di luglio. All’inizio di ogni anno, un bando che contiene tutte le regole e le modalità per la partecipazione viene inviato alle Accademie di Belle Arti ed agli Istituti di Scultura italiani ed europei. Un’apposita commissione artistica valuta i curriculum ed i bozzetti che i giovani, di età compresa fra i 18 ed i 30 anni di età fanno pervenire entro i termini stabiliti. I sei artisti ammessi realizzano ognuno, en plein air, presso i Giardini Pubblici, durante uno stage di due settimane circa, guidato da un docente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, una scultura tratta da un blocco di pietra serena di Firenzuola. Fra le opere realizzate, la Commissione Artistica sceglie, alla fine del concorso, la vincitrice; all’artista realizzatore viene assegnato un premio finale di € 500,00, oltre ad un rimborso spese per tutti, pari ad € 300,00,. Il pubblico che partecipa alla cerimonia finale, di solito numeroso, alla cerimonia finale, ha la possibilità di diventare, esso stesso “giudice” delle opere, costituendo una “giuria popolare” in base al verdetto della quale viene attribuito un ulteriore premio di € 200,00. La scultura vincitrice viene poi installata nel tessuto urbano del nostro Comune ma, dal 2000 ad oggi, molte altre sono state le sculture realizzate durante le varie edizioni del Simposio che hanno trovato sistemazione nel territorio, testimoni degli eventi dalle quali sono nate e dello scorrere immutabile del tempo, in una simbiosi inscindibile con i luoghi, o “non luoghi”, nei quali sono collocate.

E’ diventata, questa, un’esperienza appassionante per i partecipanti e fruibile per tutti, passanti distratti o visitatori attenti, i quali hanno modo, lungo tutto il periodo di svolgimento, di osservare “dal vivo” come si realizza una scultura. Nei giorni del Simposio, infatti, tanti sono i bambini che, andando ai Giardini a giocare, diventano pubblico curioso che guarda gli artisti con gli occhi interessati di chi conserverà impressa nella memoria un’esperienza indimenticabile.

Date di svolgimento del Simposio 2007: dal 4 al 14 Luglio

Enti coinvolti:

STAGE E REALIZZAZIONE MOSTRE DI PITTURA

Passiamo, ora, al percorso legato alla pittura il quale, però, non è poi così distante dall’idea di scultura; infatti, l’oggetto ispiratore della prima edizione è stato lui, l’”Uomo in Croce”, il Crocifisso ligneo attribuito a Donatello e custodito presso il Convento del Bosco ai Frati che il Prof. Bimbi, docente del corso di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Firenze andò visitando, con un gruppo di suoi allievi, nel 2001. La visione fu estasiante e risvegliò l’entusiasmo degli studenti, i quali furono sì “rapiti” dalla bellezza realistica del Crocifisso, ma anche dal luogo, antico convento restaurato da Michelozzo Michelozzi, per ordine di Cosimo dei Medici, e dall’atmosfera mistica e insieme accogliente determinata forse dal passaggio di Santi quali San Francesco e San Bonaventura, o forse pure dai due anziani frati che, in quegli anni, hanno saputo restituire il Convento al suo splendore, custodendolo con grande impegno e dedizione.

Con un atto di “coraggio” il Prof. Bimbi, ispiratore e supervisore dell’intera esperienza bussò alla nostra porta, con l’ingenua fiducia che una pubblica amministrazione qualsiasi potesse essere interessata a questi lavori ed a questa sua idea finalizzata a realizzare, nello stesso Bosco ai Frati, una mostra aperta a tutti. La proposta fu accolta, e così nacque “L’Uomo in Croce”, la prima esperienza alla quale fece seguito, l’anno successivo, nel 2002, con un “cantiere” aperto a Tagliaferro, in una ex scuola Materna, “Il Mugello disegnato”, che vide ampliare la collaborazione anche al Comune di Barberino, che mise a disposizione, per la Mostra, la prestigiosa sede della Villa di Cafaggiolo.

Dal 2003, con “Il Mugello dipinto”, il quartier generale del “cantiere” diventa la ex Tabaccaia (detta “Tabaccaia”) della Cavallina, le sedi espositive passano a tre (c’è, oltre al Bosco ai Frati e la Villa di Cafaggiolo, anche il Castello del Trebbio), unite in un vero e proprio percorso storico/architettonico di pregio, dove chi vi transita può ammirare il paesaggio, le residenze medicee e le opere create dai giovani artisti. Seguono, anno dopo anno, instancabilmente, fino ad arrivare al 2005, “Gente e luoghi del Mugello” e “Per le Vie del Mugello”.

La formula è sempre la stessa, quella risultata “vincente” per tutti, che ha pagato, in termini di risultati: il “cantiere”/stage della Cavallina, durante la stagione estiva, ossia dalla chiusura dell’Accademia per le vacanze estive fino all’inizio di Settembre. Un luogo suggestivo, dove ogni artista si è potuto ritagliare un proprio spazio nel quale lavorare, ma dove altri spazi possono essere condivisi, tutti insieme, per le riflessioni comuni, per le chiacchierate/lezioni di Bimbi, per mangiare, per dormire….. e poi, fra Settembre e Ottobre, la mostra dei prodotti nati lì, sotto gli occhi vigili del Maestro Bimbi, nelle location di pregio alle quali abbiamo accennato sopra. Prima della giornata inaugurale, che di per sé registra presenze strabilianti (si è parlato, l’anno scorso, di 1.000 persone), tanto lavoro preparatorio, anch’esso gestito dagli stessi studenti, guidati dal Prof. Bimbi: lo studio e la realizzazione degli allestimenti, la pubblicità, il catalogo, le foto; e poi gli articoli, i pezzi curati, per valorizzare ognuno, da un critico d’arte, il Prof. Cordoni, il quale ha coniato questa esperienza come la “scuola” di Tagliaferro-Bilancino. Un gran lavoro quindi, “oltre” il cantiere, una fucina sempre in movimento dove ognuno assume un ruolo e dove, allo stesso tempo, i ruoli stessi si mescolano e si confondono.

Altra “chicca” di questi anni è stato il fatto che queste mostre sul Mugello – e del Mugello – hanno trovato altri spazi, appunto, oltre il Mugello, quali il Museo di Arte moderna e contemporanea “Cà La Ghironda” di Zola Predosa; il Centro per le Arti della Fondazione Sergio Vacchi, il Castello di Grotti (Siena), le Gallerie Comunali d’Arte di Cesena, l’ex Spedale e la Villa Caruso di Lastra a Signa, prestigiosi contenitori curiosi di accogliere i prodotti di un’esperienza così particolare ed unica ma che si rifà, in qualche modo, al passato, che si ispira ad un tema, come quello del paesaggio, considerato, in certi ambienti, oramai scontato e superato.

E così, “passo dopo passo”, arriviamo allo scorso anno, quando l’esperienza si è arricchita della presenza, insieme ai nostri studenti, di quelli americani della Pace University di New York, a seguito di un rapporto di scambio culturale fra i Comuni del Mugello, l’Accademia di Belle Arti di Firenze e, appunto, la Pace University, che si va via via collaudando. Nel Dicembre del 2005, dopo un primo contatto avuto grazie all’interessamento dell’Associazione Toscana/USA, abbiamo avuto l’onore ed il piacere di essere invitati e trasvolare, con un compendio dei lavori fino ad allora realizzati, a New York, dove abbiamo allestito una mostra dal titolo “In the Valley of the Masters-Inspiration from Tuscany’s Mugello”. Grande è stato il successo e l’entusiasmo di questa esperienza; da lì, tutto è venuto da sé. Nell’estate del 2006, sette studenti di un corso di arte della Pace University ed una loro insegnante hanno trascorso un mese fra l’Accademia ed il Mugello dove, alla Tabaccaia, hanno vissuto un’esperienza, insieme ai nostri ragazzi, che li ha impressionati e, allo stesso tempo, fatti crescere artisticamente e come persone. Ad Ottobre, la mostra “D’incanto fra i colli e il cielo del Mugello-Gli Angeli dell’Angelico”, con un ulteriore location, ovvero la Casa di Giotto a Vicchio e, successivamente,lo scambio è stato poi completato con il viaggio a New York di dieci degli studenti dell’Accademia fiorentina, dove la Mostra “Hills and heavens from the Mugello-The Angels of Beato Angelico” li ha visti di nuovo uniti, studenti italiani e americani, in vista di un unico obiettivo.

Ogni anno un catalogo e, dal 2005, un portale (http://www.inthevalleyofthemasters.com/, http://www.hillsandheavensofthemugello.com/), sintesi delle varie esperienze.

Mostre realizzate con il progetto del 2007:

Enti coinvolti:

ULTERIORI INFORMAZIONI

Per ricevere informazioni sul progetto, si prega di contattare l'Urp San Piero a Sieve (FI) al numero: 055/8487536